Riorganizzazione PCL: la protesta delle Organizzazioni Sindacali

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Si è svolta in data odierna la prima riunione di PCL su una nuova ipotesi di progetto riorganizzativo ad ampio raggio, comprensivo dell’acquisizione ed integrazione del perimetro Nexive, tema quest’ultimo non ancora affrontato e con metodi, tempi e modalità a tutt’oggi sconosciuti. L’incontro si è interrotto e non ha prodotto alcun seguito a causa della forte protesta espressa dal tavolo sindacale nei confronti dell’Azienda. Infatti, non si è tollerata la manifesta volontà aziendale di emarginare l’azione sindacale, riducendola ad un mero ruolo notarile. Sta prendendo piede il deprecabile atteggiamento di non coinvolgere le OO.SS. sul merito delle dinamiche di sviluppo e di prospettiva attinenti ad importanti segmenti di attività. Il Sindacato quindi, soprattutto su materie così complesse, che coinvolgono migliaia di lavoratori, ha dichiarato di voler esercitare, in termini progettuali, un ruolo preciso e netto per la tutela e garanzia di chi rappresenta. Non è possibile affrontare un negoziato con interventi riorganizzativi già partiti su alcuni ambiti lavorativi, ragionare su nuove metodologie senza tener conto della condizione di estrema precarietà in cui versano i territori.
Occorrono altri metodi, diversi approcci per poter avviare un confronto a tutto tondo che si preannuncia lungo e complicato. Pertanto, in virtù di una simile impostazione, ci siamo resi indisponibili ad accompagnare processi aziendali di qualsivoglia natura. L’Azienda, preso atto di tale posizione, si è riservata una riflessione interna ed ha aggiornato la riunione.
Al solito vi terremo informati sull’evoluzione del confronto.