Pressioni commerciali: le Segreterie Nazionali scendono in campo

Le scriventi Segreterie Nazionali denunciano un grave disallineamento della operatività delle funzioni commerciali della Divisione MP rispetto alle intese intercorse a livello centrale; in data 15 gennaio, come noto, le Parti hanno condiviso, con apposito verbale in materia di proposizione commerciale, specifici impegni che si sono rilevati nel tempo privi di sostanza per le inadempienze aziendali.

Disattesi i principi di cui all’allegato 20 del vigente CCNL e del codice etico aziendale, poca attenzione riposta nei contenuti dalla delibera CONSOB nr.20307/2018.

L’intesa centrale, inoltre, sottolinea che “l’utilizzo dei social network e di tutte le applicazioni di messaggistica istantanea, quali, ad esempio, whatsapp, non costituiscono strumenti di lavoro”.

Le dotazioni tecnologiche ed informatiche devono essere impiegate nel rispetto delle disposizioni contrattuali e legali, dei valori e principi che ispirano la disciplina del rapporto di lavoro, tra cui la tutela della dignità umana e professionale dei lavoratori.

Si sta evidenziando una recrudescenza di vecchie prassi e metodi che di certo risultano per nulla funzionali all’avanzare dei processi di crescita e coinvolgimento dei lavoratori del settore commerciale.

Per quanto attiene le recenti campagne commerciali, denunciano atteggiamenti vessatori nei confronti degli addetti, di frequente sottoposti al pubblico giudizio, senza alcuna forma di riservatezza e di rispetto. Inoltre, negli ultimi giorni viene richiesta la comunicazione da parte degli SCF e degli SCM delle previsioni di vendita di prodotti finanziari relativamente alla prima settimana di giugno, con indicazione precisa dei clienti che sottoscriveranno tali prodotti.

Tali comportamenti datoriali, incomprensibili e censurabili sotto i diversi profili normativi e negoziali, ad iniziare da quelli inerenti al rispetto della privacy, rischiano di destabilizzare l’intero ambiente, ingenerando una forte demotivazione. Pertanto, qualora simili metodi non dovessero cessare nell’immediato, le scriventi non esiteranno ad intervenire presso le Autorità esterne competenti, ivi inclusi Consob, Isvap e Garante della Privacy.

Si resta in attesa di urgente convocazione dell’Osservatorio

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