Poste Italiane: carenza di personale a Taranto

Da troppo tempo tutti i Lavoratori applicati agli Uffici Postali della provincia di Taranto vivono

una serie di problematiche determinate da una cronica carenza di personale. Numerosi esodi volontari,

colleghi licenziati a seguito di sentenza sfavorevole ed anche qualche decesso che ad oggi non ci

risultano essere stati sostituiti non fanno altro che aggravare una situazione oramai ingestibile e che

ingenera numerose ricadute negative sui pochi addetti rimasti. Difficilissimo è oggi non solo

programmare le proprie ferie, ma se anche si riuscisse a farlo nei pochi periodi che gestione operativa

lascia a disposizione della pianificazione, per un motivo o per un altro spesso si è costretti a spostarle,

rendendo complicato sia il recupero psico/fisico del Lavoratore che la programmazione delle proprie

vacanze. Innumerevoli ore di straordinario programmate diverse settimane prima della fruizione, tanto

che ad oggi ci si continua a chiedere se l’etimologia della parola sia cambiata visto che ci sembra sempre

più un supplemento ordinario rispetto al voler risolvere una problematica improvvisa (come appunto lo

straordinario prevede), comandato con soluzione di continuità senza alcuna motivazione

(contrariamente a quanto previsto dal CCNL) e spesso lasciato fruire per poi rimangiarsi la parola data

per non effettuarne il regolare pagamento, lasciando ogni responsabilità ai malcapitati DUP. Distacchi

continui, senza un minimo di criterio e che toccano sempre e soltanto i soliti uffici, salvo poi vederne

alcuni sempre col personale al completo anche nei giorni in cui sono prevedibilmente vuoti dal lato

Clienti. In tutto questo, è inoltre inaccettabile il tenore delle interlocuzioni tra il responsabile di gestione

operativa e gli addetti agli uffici postali, che rasentano spesso toni di minaccia che non fanno bene ad

una già delicata situazione di stress che i Lavoratori vivono.

Per tutto questo le scriventi OO.SS. avevano già provveduto ad aprire e concludere negativamente un

conflitto di lavoro simile e con grande senso di responsabilità, nel rispetto dell’avvicendamento della

dirigenza aziendale all’alba dell’istituzione delle macro aree, decidiamo di aprire un ennesimo dialogo

con persone nuove, con la speranza di ottenere risposte diverse che diano, finalmente, un minimo di

sollievo alle attività giornaliere degli Uffici Postali con la promessa che, se nulla di fatto dovesse essere,

questa volta non ci tireremo indietro di fronte ad ogni azione utile a rivendicare quanto in nostro diritto.

Nel frattempo, tra le varie fasi del conflitto, vi terremo informati…