La pallavolo, uno sport sano

A pochi giorni dalla conclusione, in Giappone, dei mondiali di pallavolo femminile, (argento seguito da 6 milioni di telespettatori) si torna a parlare della pallavolo, uno splendido sport di squadra, conosciuto ma non troppo, pagato ma mai abbastanza, nonostante i campioni del settore.

Campioni poco abituati ai riflettori ma molto apprezzati e stimati da chi ama e conosce questo sport.

Ivan Zaytsev, grande testimonianza del mondo della pallavolo, lo definisce uno “sport sano”.

Un gioco di squadra dall’agonismo controllato, lontano da ogni contatto fisico.

La pallavolo è una forma di divertimento e apprendimento, dal punto di vista sia motorio, per la corretta formazione fisica; infatti sviluppa capacità come l’agilità, l’elevazione, la velocità, la potenza muscolare e la coordinazione motoria.

Lavorano sia gli arti inferiori sia la parte alta del corpo, addominali e allungamento della colonna vertebrale.

Sia psichica, per il lavoro di squadra che aiuta a coltivare l’aggregazione nel gruppo, la solidarietà, la coesione e l’amicizia.

La pallavolo è “insieme”, nessuno vince senza gli altri.

Inoltre è uno sport 4 stagioni, inverno pallavolo, estate beach volley.

La pallavolo è una disciplina sportiva che può iniziare già a 5 anni con il mini volley…una palla, una rete e tanti bambini che imparano innanzitutto la condivisione.

Provate ad accompagnare i bambini in un palasport per farli assistere ad una partita di pallavolo, sapranno emozionarsi ed entusiasmarsi a questo sport, fosse solo per una conosenza di un’altra realtà sportiva.

Rossana Cometa

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