Evoluzione dinamica organici Uffici Postali

Nel corso delle suddette date le Parti si sono incontrate al fine di approfondire in ambito di Mercato Privati le tematiche relative all’evoluzione della dinamica degli organici riferiti al perimetro degli uffici postali. Nello specifico, l’Azienda si è presentata al tavolo con una bozza di verbale di percorso alquanto generico, recante la declinazione delle varie fasi di implementazione nell’ambito delle cornici numeriche previste dall’accordo del 13 giugno, pari a 2143 FTE nel primo anno di applicazione.

Tale bozza corredata da un prospetto evidenziante l’attuale consistenza numerica degli applicati per ciascuna provincia, unitamente alle specifiche leve di politiche attive da azionare (conversioni pt/ftassunzioni-stabilizzazioni PCL vs sportelleria-immissioni da altri ambiti organizzativi-etc.), prive delle relative numeriche. Abbiamo ribadito in maniera perentoria che in questa fase avanzata di un processo condiviso non possono più giustificarsi ritardi o reticenze, con obbligo per la Divisione di operare a carte scoperte. Abbiamo apprezzato talune novità emerse al tavolo: • la previsione di un processo di recruting da mercato esterno di operatori di sportello nelle realtà territoriali c.d. “zone geograficamente disagiate” (isole e comunità montane), ai fini di una adeguata copertura dei fabbisogni; • sempre in coerenza con i contenuti del verbale del 13 giugno, relativamente alla copertura dei ruoli di Specialista Commerciale (Sala Consulenza e Venditori Mobili), l’Azienda procederà all’inserimento di risorse tenendo conto ed incrociando anche le posizioni presenti nella Mobilità nazionale: l’ipotesi su cui si è ragionato prevede lo scorrimento di almeno due posizioni in graduatoria nazionale (il che coinvolgerebbe circa 90 specialisti, su un bacino complessivo di circa 200 istanze) con relativi trasferimenti che si realizzerebbero in un arco temporale che permetterebbe il rispetto della normativa mifid su tali figure e non comprometta gli equilibri produttivi.

Tuttavia, l’attivazione di dette leve comporta il rispetto di tempi, anche burocratici, ben definiti e che non rendono immediati i relativi interventi di rafforzamento delle consistenze organiche (vedi assunzioni da mercato esterno con contratto di Apprendistato, subordinate tra l’altro all’espletamento della fase di mobilità nazionale); un fattore tempo da tener in debita considerazione soprattutto su ambiti territoriali notoriamente in carenza, quelli più produttivi e redditivi, che necessitano di interventi occupazionali immediati.

Abbiamo pertanto proposto di valutare la previsione di un contingente straordinario di lavoratori a tempo, unitamente all’immediata attivazione del processo di sportellizzazione di personale da PCL, ossia Capi Squadra e ASI dichiarati eccedentari (circa 150 risorse). Ci siamo resi pertanto indisponibili a firmare alcun tipo di verbale, restando in attesa dell’aggiornamento del confronto negoziale che fornisca risposte alle eccezioni sollevate dalle Organizzazioni Sindacali al tavolo.

Roma, 20 settembre 2018
LE SEGRETERIE NAZIONALI

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