Emergenza strumenti di lavoro in PCL

Nel corso degli incontri su PCL abbiamo più volte rappresentato la necessità di adeguare l’attuale modello organizzativo alle nuove esigenze del mercato, al fine di garantire al servizio di recapito efficienza e qualità, prestando la massima attenzione al crescente incremento della commessa dei pacchi e alla corretta gestione operativa delle attività in presenza di flussi straordinari degli stessi.

Dobbiamo rilevare, purtroppo, che non solo non sono state intraprese iniziative in tal senso ma in questi giorni stiamo assistendo ad una situazione a dir poco paradossale che ci riporta indietro nel tempo e che mette a rischio i lavoratori interessati in termini di sicurezza e tutela della propria salute.

È assurdo constatare che in diversi Centri di Rete e di distribuzione vengono denunciate, nel migliore dei casi, l’insufficienza degli strumenti e dei mezzi necessari a garantire il recapito e la lavorazione dei pacchi: carrelli, gabbie, cassette ecc.

La mancata fornitura delle attrezzature e mezzi idonei si ripercuote pesantemente sul personale e sulle lavorazioni, tra le inaccettabili assurdità quella dei sacchi contenenti i pacchi che vengono caricati e scaricati dai furgoni “singolarmente a mano”, per l’assenza di gabbie o carrelli per il trasporto.

Lo stato di emergenza, causato dalla scarsa attenzione da parte degli organismi aziendali preposti, rischia di sfociare in azioni che potrebbero vanificare il lavoro di questi anni e gli sforzi sempre riconosciuti alla categoria per rilanciare l’intera filiera.

Cordiali saluti

LE SEGRETERIE NAZIONALI