Efficientamenti in ambito STAFF centrali

Si è svolto il 5 u.s. il confronto relativo alla fase di efficientamento delle Strutture di Staff centrali. Le slide presentate dall’Azienda, che trasmettiamo in allegato (le presenti informazioni assumono il carattere della riservatezza ai sensi dell’art. 7 CCNL 30 novembre 2017 e, conseguentemente, sono vietate la diffusione e la pubblicazione delle stesse), individuano un primo perimetro di intervento: 3600 risorse staff diretti della Corporate (AFC, RUO, SI, CA, etc.), a cui dovranno sommarsi le 1900 unità operanti negli staff indiretti del Business (ossia staff collegati ai processi di produzione ed allocati nei palazzi direzionali), per un totale di 5.500 unità che formeranno il bacino complessivo su cui l’Azienda intende calibrare gli interventi. Successivamente l’Azienda proporrà interventi sugli staff territoriali.

I razionali di questa manovra sono connessi al sempre maggior livello di informatizzazione e digitalizzazione dei processi di lavoro che riguardano i settori di staff. 

Ancora da definire gli obiettivi della manovra (percentuali di riduzione e numero complessivo di eccedenze), nonché le modalità di razionalizzazione ed i criteri oggettivi finalizzati a contenere la discrezionalità aziendale.

Indicate, in linea di massima, le leve gestionali che l’Azienda intende attivare:

• uscite incentivate, calibrate su “quota cento”;

• mobilità professionale verso le attività di produzione;

• mobilità territoriale;

• trasformazione incentivata del rapporto di lavoro da full time a part time.

Si è trattato di un primo approccio ad una manovra riorganizzativa dai connotati di estrema delicatezza, anche per il numero di risorse che presumibilmente saranno coinvolte; una manovra che appare tuttavia coerente, nelle sue linee generali, con l’obiettivo di spalmare in modo equo i sempre maggiori sacrifici richiesti ai lavoratori postali in tutti gli altri settori aziendali (recapito, uffici postali, macro aree, logistica postale, trasporti, Postel).

Vigileremo affinchè non si ripetano le pesanti storture del passato, conferendo al processo di destaffizzazione e di ricollocazione in altri settori aziendali i necessari elementi di trasparenza ed equità; saranno ovviamente molto importanti i percorsi di formazione e riconversione professionale da collegare ai processi di mobilità.

Vi terremo informati sul prosieguo del confronto.

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