Ecco la lettera che L. G. ha scritto prima di compiere l’assurdo gesto

L.G., prima di togliersi la vita, ha deciso di lasciare una lettera scritta sul proprio profilo Facebook. Nella lettera parla di come sua moglie la sua vita è andata in fumo, compreso il tradimento di sua moglie. Ecco la lettera:

“Un amore può finire, ma non con questi modi. Dopo 16 anni insieme e 5 gravidanze non si può accettare che la persona che hai sempre rispettato e trattato al meglio ti riempia di cattiverie e bugie. Ti tenga per mesi sul filo dicendo che devi fare di più, ti devi impegnare, devi dimostrare che funzioniamo mentre va a prendere il pisello di M. lun-mer-ven dalle 13.20 alle 14.14 che è pure sposato con 2 figli piccoli. Come un cazzo di orologio svizzero malato. In un parcheggio, come una poverina. Io glielo dicevo guarda che stai distruggendo tutto. Ma no, che dici, dammi tempo per pensare. L’ho detto anche a lui due giorni dopo che M. mi disse che avevamo problemi e l’avevo sgamato”.

“E lui ha detto che ci avrebbe aiutato, che era giusto così, che dovevamo risolvere prima i nostri problemi, andare da un terapista. E intanto, dietro avevano una storia da mesi. Per andare in ufficio adesso faceva la miss. Con A. prima di capire tutto adesso la chiamavamo Miss tutti i giorni. Che presa per il culo. Sono dimagrito 8kg, vedeva che dormivo 3 ore a notte per mesi, soffrivo, gestivo diabete e CFS, ma niente, non me lo diceva. Prendeva per il culo il papà delle sue bambine, con S. di 2 anni e A. devastata come me per quello che succedeva. Ali una sera è scoppiata a piangere e ha detto: vojo mamma quella di prima! Ma le settimane passavano e lei continuava con le zozzerie, ma non parlava. Non veniva da me”.

“Non c’era modo. Alla fine ho dovuto mettere un investigatore, che m’ha fatto vedere quello che le avevo detto il primo giorno in cui mi disse della crisi, le cose più brutte. Perché ne doveva uscire pulita, doveva allontanare che avevo scoperto mauro, diceva che le avevo rovinato una vera amicizia. Porca troia. Mi sparava bugie assurde. Alla fine dopo che erano uscite le foto, mi fece anche delle strane rivelazioni, che chiamava battute, mi ha detto chissà se M. mi paga le tette finte come ha fatto con la moglie? Chissà se mi sposa in seconde nozze? Cioè queste cose le diceva a me. In questo periodo ho combattuto come un drago, ho provato a fare tutto per salvare la nostra famiglia, ma era già tutto deciso, un labirinto con una sola strada aperta, quella della separazione”.

“Io voglio sapere quando questa passione sarà finita, dentro casa cosa le cambierà? Guardo le foto di tutti questi anni della nostra famiglia, vedo i video di A. piccola e mi sembra bellissimo. Fino a qui è una storiaccia di merda, me ne potrei fare una ragione. Il brutto sono le conseguenze. E a queste non ci sto dentro. Non ci sto dentro a vedere M. e quel coglione di M. che giocano alla famiglia con le mie bambine. Non ci sto dentro a gestirle insieme a quella presenza ingombrante di M. e della sua famiglia che occuperanno tutto. Non ci sto dentro a rimanere con 5-600 euro al mese. Non ci sto dentro a non poterla perdonare per come ha condotto questa separazione con bugie schifose e zozzerie e rimanere nel risentimento. Non ci sto dentro a ricostruire a 45 anni e con tutti i cazzi di salute che ho una vita tutta storta. Non ci sto dentro a dovermi sentire poverino”.

“Purtroppo, non ci sto dentro. Penso che il nostro rapporto potesse avere i problemi che hanno i rapporti dopo 16 anni, ma io ero qui, disposto a qualsiasi modifica per il bene della coppia o della famiglia. Mi sono messo e avrei potuto ancora mettermi in discussione in tutti i modi sani. Ma niente. Per M. o è come dice lei. O come dice lei. Credo che questo sia un gesto egoistico orrendo, forse il primo gesto egoistico della mia vita, ma non ci sto dentro. Dei ragazzi non riesco neanche a parlare perché il cuore mi si dilania, spero che mi perdonino un giorno. Non è stato semplice vivere in questo corpicino. Fede, A. e S. papà vi ha amato con tutta la forza che un padre può avere, vi seguirò da lassù e sarò vicino a voi e vi proteggerò con un sorriso ogni secondo. Vi aiuterò in ogni difficoltà e sarò felice per ogni traguardo”.

“Amori miei grandi. (Papàliggi e Pipeppa per sempre) Sono stato uno spensierato cucciolone per gran parte della vita. Ho amato le persone a cui volevo bene e amato alla follia la mia famiglia. Non avrei mai creduto che M. mi potesse fare questa cosa in questo modo. Se fosse accaduto al contrario l’avrei accompagnata per la mano, le avrei parlato fino allo sfinimento, le avrei dato gli strumenti di cui avesse avuto bisogno. A me ha sfilato la famiglia da un giorno all’altro e amen. M., T e M. se stavate pensando di venire al mio funerale, evitate, mi fate vomitare. M. vaffanculo, sei una merda”.

2 pensieri riguardo “Ecco la lettera che L. G. ha scritto prima di compiere l’assurdo gesto

  • Luglio 17, 2019 in 16:03
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    Un gesto di rabbia che non giustifica il vuoto che ha lasciato si suoi figli. Mi dispiace che non sia uscito dalla gelosia ed abbia smesso di combattere una battaglia che ora non ha più ragione. R.I.P.

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  • Luglio 18, 2019 in 07:15
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    Una triste tragedia piena di dolore.. ma ciò che duole maggiormente è l’indifferenza che si cerca di far calare su questa persona che fino al suo ultimo respiro era nel suo posto di lavoro…..ma non se ne deve parlare, non si può lasciare un fiore; eppure farebbe molto bene che se ne parli, che si evochi una faccenda così drammatica consumata sul posto di lavoro.
    Io metterei dei presidi non solo di medici ma anche di spicologhi nel posto di lavoro.. ..e poi parlarne invece che nascondere sotto il tappeto farebbe molto bene a tutti. Sbaglio o il comunicare è un aggettivo molto usato in poste?
    Direi che tutto ciò è molto ipocrita
    Le persone ci passano la maggior parte della loro vita, del loro tempo in azienda.

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