Consegnate le firme per il referendum “Taranto in Basilicata”

Consegnate, negli uffici della Provincia di Taranto, le firme per la richiesta di un referendum consultivo per chiedere ai cittadini della provincia di Taranto di esprimersi in merito all’annessione della provincia ionica alla Basilicata. Hanno firmato per il referendum 10.000 cittadini di Taranto e delle sue province tra cui molti nei paesi tra; Grottaglie, Ginosa, Laterza, Massafra, Pulsano, Crispiano, San Giorgio Jonico, Carosino, Fragagnano, Palagianello, Lizzano, Martina Franca e Manduria.

Si tratta, come precisato dal presidente del comitato referendario “Taranto Futura”, l’avv. Nicola Russo, di firme già effettive poiché supportate dai certificati elettorali. Il Comitato promotore conta di poter effettuare il referendum in occasione di “Matera 2019”. In particolare il progetto economico del Referendum prevede: pieno funzionamento del Porto di Taranto e Aeroporto di Grottaglie (aperto ai voli passeggeri) dato che il territorio lucano è privo di un Porto (per i fondali bassi) e non ha aeroporto; creazione di Taranto città metropolitana (con tutti i benefici finanziari, commerciali e turistici del caso) e con la creazione dell’area metropolitana nel corridoio ionico-lucano, comprendente Bernalda, Metaponto, Pisticci, Montalbano, Policoro, Nova Siri.

Potenza e Matera non hanno i requisiti demografici; Università autonoma; sanità migliore, gestita su tre province (Taranto ,Potenza e Matera) e non su 6, come adesso in Puglia. Aprirebbero gli Ospedali di Massafra e Grottaglie; addizionale regionale Irpef migliore fino a 55.000 ovvero 1,23 euro (in Puglia l’addizionale, per tale scaglione, ammonta ad 1,73 euro; con l’aggregazione dei 15 Comuni del Cilento nella nuova regione lucana, la proposta prevede il nome di “Grande lucana-Taras”

Si avrebbero due sbocchi turistici e commerciali a mare (Mar Tirreno e Mar Ionio), con il Porto di Taranto al centro del Mediterraneo.

Laddove ci fosse l’aggregazione di Taranto e provincia nella Regione Basilicata ci sarebbero una serie di benefici economici per lo sviluppo di tutto il territorio Ionico.

In buona sostanza i motivi sono molteplici e si traducono in indiscutibili vantaggi per il nostro territorio ionico.

Stefania Vantaggiato

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