Congedo parentale ad ore anche in Poste Italiane

Siglata nella giornata di ieri un’intesa che introduce importanti avanzamenti in tema di Congedi Parentali in Poste Italiane.

Il previgente impianto prevedeva una modalità di fruizione di tali assenze a giornata intera o al 50% dell’orario giornaliero. L’accordo offre un’ulteriore possibilità di frazionabilità, pari ad 1/3 della durata della giornata lavorativa degli aventi titolo. In sostanza, per il personale a tempo pieno con attività articolata su sei giorni, la durata giornaliera si ritiene convenzionalmente pari a sei ore; in tal caso, l’accordo rende possibile la fruizione del Congedo Parentale anche a frazioni di due ore. Nel mentre, in riferimento all’attività articolata su cinque giorni, la durata giornaliera si ritiene, sempre convenzionalmente, pari a 7 ore e 12 minuti; pertanto, la fruizione dell’Istituto sarà possibile anche a frazioni di 2 ore e 24 minuti.

Nel contempo, abbiamo tentato di far passare un’ulteriore modalità di frazionamento, quella pari ad un’ora; tuttavia, le oggettive difficoltà rappresentate dall’Azienda sulla tenuta del Sistema Tecnico Informatico ci hanno indotto, al momento, a desistere dall’intento.

Il confronto si è successivamente incentrato sulla materia del preavviso: la delegazione aziendale, in virtù dell’ulteriore, diversa modalità di fruizione introdotta (1/3 dell’orario medio giornaliero), ha proposto un ampliamento del termine del preavviso, nella misura di giorni tre. Abbiamo ritenuto assolutamente inopportuno un irrigidimento delle modalità di erogazione per il tramite, cosa ancor più grave, di un verbale di accordo recante una modificazione in peius delle previsioni di legge in materia. Confermato, pertanto, il preavviso di giorni due, con l’unica eccezione che laddove dovesse verificarsi la coincidenza temporale di più assenze, richieste esclusivamente con la nuova modulazione di fruizione (ad 1/3 dell’orario medio giornaliero), tali da pregiudicare il regolare andamento del servizio, l’Azienda potrà chiedere una riprogrammazione al fine di preservare la continuità del servizio medesimo.

Gli effetti dell’intesa avranno carattere sperimentale, a far tempo dal 1 ottobre 2019, sino al 31 marzo 2020. Al termine di tale periodo le parti si incontreranno per analizzare l’esito della stessa e per valutare eventuali ulteriori modalità di fruizione dell’Istituto.