Alessandro Leogrande da Taranto: preziosa eredità intellettuale

Lo scorso 26 Novembre ha scandito il primo anniversario dalla scomparsa del grande giornalista, scrittore, intellettuale e meridionalista, Alessandro Leogrande.

Numerose sono da allora, le iniziative che si stanno susseguendo per ricordarlo e omaggiarlo. E si, perché Alessandro pur avendo solo quarant’anni, era nato a Taranto nel 1977, tanto ha lasciato alla sua amata città di Taranto e al mondo. Innanzitutto l’esempio di persona umile, impegnata nel sociale, aperta alla vita e che mai faceva pesare agli altri la sua straordinaria intelligenza anzi, “ascoltandolo ti sentivi più intelligente”( dicono di lui chi lo ha conosciuto).

Poi le opere, gli scritti, le inchieste che sono lezioni da cui imparare. Sfruttando lo strumento del reportage, Alessandro andava sul campo, intervistando, indagando, raccogliendo documenti e portando prove prima che opinioni. Conosceva molto bene la storia e immaginava il futuro possibile. Le sue analisi della realtà che osservava, sono così precise e chiare che danno al lettore la possibilità di capire l’accaduto e diradare le nebbie in cui spesso si trova la verità. E il lettore si scopre a non essere quello di prima, si ritrova cambiato da parole che in alcuni casi hanno lo stesso effetto di “un pugno nello stomaco”.

A Taranto ha dedicato i libri “Un mare nascosto” , “ Fumo sulla città”, i reportage sull’Ilva , diverse trasmissioni radiofoniche di Radio Rai 3, puntando un riflettore su una città stretta tra inquinamento e cattiva politica, tra gli interessi e l’abbandono e tra il diritto alla tutela dell’ ambiente e della salute e il diritto al lavoro. E’ di quest’anno il libro postumo “Dalle macerie. Cronache dal fronte Meridionale” che raccoglie gli interventi di Alessandro su Taranto.

Una letteratura ”a servizio degli ultimi” è stata definita riprendendo le parole di suo padre , “che ha dato voce e difesa ovunque ci sia stato un sopruso”: nell’ambito del caporalato in “Uomini e Caporali”, degli immigrati in “La frontiera” ,dei desaparecidos in Argentina in un lavoro che stava conducendo prima di morire, o delle ingiustizie nei Balcani.

Dal libro “ Il naufragio” dove ricostruisce il tragico episodio del 1997, dello speronamento nel canale d’Otranto della nave albanese Kater i Rader carica di migranti, da parte della nostra Marina militare, che costò la vita a 57 persone e ad altre 23 che non furono più trovate, la compagnia teatratale Koreja insieme ad Alessandro hanno dato vita ad un’opera teatrale musicale presentata alla Biennale di Venezia.

L’Albania in segno di vicinanza e amicizia, lo scorso 7 Settembre, ha celebrato Alessandro intitolandogli una strada di Tirana.

Il sindaco di Taranto,Rinaldo Melucci, ha reso noto che la ristrutturata passeggiata del Lungomare di Taranto sarà intitolata ad Alessandro Leogrande.

Toccante l’iniziativa di Rai Radio 3 che sul suo sito internet ha raccolto tutto quello che Alessandro ha scritto e registrato per Radio 3, in uno spazio chiamato “Il mondo di Alessandro Leogrande”, restituendoci la sua voce.

Concludo segnalando l’iniziativa di Feltrinelli: “100 scuole per Alessandro Leogrande” che invita tutte le scuole d’Italia a leggere o lavorare sui libri di Alessandro nel giorno dell’anniversario della sua nascita: il 20 Maggio 2019.

Pierangela De Nisco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *